Posa e pulizia

CONSIGLI PER LA POSA

La totale riuscita di un pavimento in gres porcellanato di Cir è dovuta, oltre alle qualità tecniche e estetiche del materiale, a un insieme di elementi (sottofondo, strato legante, giunti di dilatazione, ecc.) che costituiscono un vero e proprio sistema. Anche le operazioni di posa, eseguite nella loro corretta successione, sono da considerare importanti tanto quanto la scelta delle piastrelle. Nella scelta dell’adesivo più indicato e per le modalità di applicazione si consiglia di attenersi alle istruzioni della azienda produttrice del collante stesso. È importante, inoltre, controllare che i prodotti da utilizzare per la stuccatura, se molto colorati, non sporchino le superfici delle piastrelle e che tale sporco sia facile da asportare: si consiglia pertanto di effettuare una prova prima di dare inizio alla stuccatura. Per qualsiasi chiarimento e/o informazione si suggerisce di consultare la divisione tecnica Cir, soprattutto se il materiale dovrà essere posato in particolari condizioni ambientali. Il progetto di ogni superficie piastrellata deve essere affidato a un esperto progettista che, in funzione della struttura, della destinazione d’uso degli ambienti, dei carichi previsti e delle sollecitazioni meccaniche, termiche, fisiche e chimiche che graveranno sulla pavimentazione, deve dimensionare sottofondi, strati cementizi, allettamento, piastrelle ceramiche, pendenze e tutto il sistema di posa. Inoltre, il progettista deve fissare nel capitolato di posa ogni specifica di cantiere, tra cui tipo e modalità di posa, materiali, granulometrie, dosaggi, dimensioni delle fughe, giunti strutturali, di dilatazione, perimetrali, ecc.

OPERAZIONI DI POSA

1. Scegliere accuratamente i requisiti estetici e tecnici delle piastrelle (in relazione allo stile e alla destinazione d’uso degli ambienti), i formati da posare, lo schema di posa, le dimensioni e il colore delle fughe.

2. La posa senza fuga è fortemente sconsigliata, addirittura non praticabile per ambienti esterni. Nel caso di posa modulare di diversi formati, prevedere fughe di:

2 mm per i prodotti rettificati;

4 o 5 mm per i prodotti NON rettificati.

3. Comunicazioni al momento dell’ordine: specificare sempre se il materiale richiesto è destinato alla posa in multiformato, per permettere agli uffici commerciali di spedire ai clienti il materiale con calibri e tonalità abbinabili.

4. Il gres porcellanato Cir può essere posato sia con malta tradizionale sia con adesivo.

5. Eseguire la posa “a regola d’arte”, seguendo le indicazioni del progettista, del responsabile di cantiere e del capitolato di posa.

6. Per la migliore gestione del cantiere è fondamentale rispettare bene i tempi di lavorazione dei materiali utilizzati, seguendo le indicazioni dei produttori.

7. Controllare i materiali prima della posa. Reclami su materiale già posato non saranno accettati.

8. Stendere a terra alcuni metri (almeno 3 mq) per controllare l’effetto d’insieme. Posare il materiale attingendo da più scatole controllandone accuratamente calibro, tonalità e scelta.

9. L’alto grado di greificazione delle piastrelle di Cir comporta modeste tolleranze di calibro, pertanto, nella posa, è consigliabile lasciare una fuga almeno di 3 mm fra le piastrelle.

10. Non segnare la parte superiore con matite o pennarelli.

11. Attendere 48/72 ore prima di sottoporre il pavimento al normale transito. Le variazioni cromatiche del prodotto sono una caratteristica qualificante che l’abilità del posatore può valorizzare. Un bel prodotto posato male non dà un buon risultato estetico.

12. Posa consigliata con una sfalsatura tra ciascun listello non superiore al 25% della lunghezza.

CONSIGLI PER LA POSA DEL RETTIFICATO

La posa del prodotto rettificato a giunto accostato, non unito, richiede una maggiore attenzione e precisione da parte dell’installatore sia per quanto riguarda la planarità del piano di posa sia per la continuità delle fughe. Per un effetto ottimale della posa, Cir suggerisce di mantenere almeno 2 mm di fuga per pose monoformato e per combinare formati misti. La posa a giunto unito, soprattutto nei grandi formati, è fortemente sconsigliata dai maggiori produttori di collante per i seguenti motivi:

• difficoltà di assorbimento di eventuali movimenti strutturali in assenza di elementi comprimibili;

• diverso comportamento dilatometrico fra piastrelle e massetto, in presenza di elevate escursioni termiche;

• difficoltà di realizzo di una duratura e efficace stuccatura.

Cir sconsiglia assolutamente pose senza fuga, per le quali si declina ogni responsabilità.

Cir suggerisce pose del rettificato con fughe minimo di 2 mm.

STUCCATURA

1. Qualora non si utilizzasse la boiacca composta da cemento e sabbia, si consiglia di utilizzare colori di stucco su tono (possibilmente non utilizzare su materiali di colore chiaro stucchi di colore scuro, tipo nero, blu, rosso).

2. Riempire le fughe con gli stucchi solo quando il pavimento è pedonabile, togliendo preventivamente dalle fughe ogni tipo di residuo.

3. Eseguire la stuccatura a “regola d’arte”, seguendo le indicazioni del progettista, del responsabile di cantiere e del capitolato di posa.

4. Stuccare piccole superfici per volta (4/5 mq) e asportare le quantità eccedenti con spugne o stracci umidi (di sola acqua pulita) o utilizzare apposite macchine per togliere lo stucco eccedente.

5. Stucchi cementizi non additivati: a fine giornata pulire i residui di posa con spugna appena bagnata. Salvo diversa indicazione del fabbricante, la pulizia dopo la posa della pavimentazione deve essere effettuata dopo 4-5 giorni (per permettere il necessario indurimento degli stucchi delle fughe), bagnando prima le fughe con acqua, poi utilizzando appositi detergenti a base acida. Non attendere troppo per effettuare tale pulizia, già dopo due settimane diventa molto laboriosa. Non effettuare la pulizia dopo la posa se la temperatura delle piastrelle è elevata; in estate, effettuarla nelle ore fresche della giornata.

6. Stucchi epossidici o additivati (con lattici, ecc.): seguire attentamente le indicazioni dei fabbricanti, perché il loro rapido indurimento può richiedere pulizie molto laboriose, specialmente se la superficie delle piastrelle è antiscivolo, ruvida o strutturata.

PULIZIA, TRATTAMENTI PROTETTIVI E DI ROUTINE DELLE PIASTRELLA IN PORCELLANATO

La durata di una superficie piastrellata dipende anche dal modo in cui viene usata e mantenuta. Pavimenti e rivestimenti progettati e posati correttamente, rappresentano superfici assai resistenti. Tuttavia sono necessarie alcune precauzioni dettate dal buon senso, oltre che dalla conoscenza delle caratteristiche dei materiali.

LAVAGGIO DOPO POSA

Il lavaggio dopo posa è una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione. Con il lavaggio acido dopo posa si eliminano i residui di posa e il normale sporco di cantiere come: malta, colla, pittura, sporco da cantiere di varia natura. E’ bene sapere che oltre il 90% delle contestazioni in cantiere è dovuto ad un cattivo, o addirittura inesistente, lavaggio con detergente acido dopo posa. Per evitare che un prodotto a base acida usato per la prima pulizia vada ad intaccare il riempimento a base cementizia delle fughe, è necessario, prima dell’operazione di pulizia, bagnare il pavimento affinché le fughe vengano impregnante e pertanto protette dall’azione corrosiva dell’acido stesso. Se la prima pulizia deve essere fatta poco dopo che il pavimento è stato usato, è opportuno:

• prima togliere con appositi detergenti a base alcalina sostanze grasse o simili

• poi procedere al lavaggio dopo posa

Dopo la pulizia occorre risciacquare abbondantemente il pavimento, raccogliendo l’acqua residua. La pulizia di fine cantiere si esegue a completa stagionatura dello stucco cementizio (almeno 48-72 ore), attenendosi scrupolosamente ai consigli riportati dal produttore di detergenti. La pulizia di fine cantiere fatta con prodotti a base acida tamponati, quali ad esempio Deterdek di Fila, Keranet di Mapei o Delta Plus di Kerakoll, va eseguita una sola volta e presenta l’ulteriore vantaggio di conferire uniformità cromatica alla superficie.

MANUTENZIONE ORDINARIA

Si consiglia l’utilizzo di un comune detergente neutro diluito in acqua. Evitare l’utilizzo di prodotti acidi, alcalini, ceranti e/o impregnanti. Nella pulizia ordinaria occorre limitare al massimo l’uso di mezzi abrasivi (ad esempio: paglietta di metallo, spugnette di ferro o acciaio). Questa precauzione diventa un obbligo nel caso di piastrelle con superficie lucida, più esposte ad effetti visibili di scalfitture, graffi,… In caso di sporchi più intensi o di superfici particolarmente strutturate, usare un detergente a base alcalina risciacquando al termine del lavaggio. Per le grandi superfici è consigliabile l’utilizzo di macchine. Nella pratica quotidiana occorre considerare che certi tipi di sporco (polvere, sabbia) aumentano l’effetto abrasivo del traffico pedonale. Cercare quindi di prevenire la presenza di questo tipologia di sporco dall’esterno, predisponendo l’utilizzo di zerbino o stuoino all’ingresso.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Nel caso di tracce di sporco resistente alla pulizia ordinaria, si raccomanda l’utilizzo di un detergente adeguato in funzione del tipo di sporco.

PAVIMENTI E RIVESTIMENTI METALLIZZATI

Per la pulizia e manutenzione di piastrelle metallizzate si raccomanda di non usare assolutamente detergenti acidi o alcalini. Usare esclusivamente prodotti con PH neutro. In ogni caso verificare sempre prima il prodotto su porzione di materiale non posato ed evitare di lasciare il detergente sulle piastrelle per più di 10 – 15 min. Risciacquare sempre abbondantemente con acqua.

RACCOMANDAZIONI

Per ultimo ricordiamo di non usare mai detergenti a base di acido fluoridrico (HF) o dei suoi composti, compresi antiruggine o smacchiatori tipo spray che spesso lo contengono. Il danno che si potrà provocare sarà irreparabile in quanto non esiste pavimento sul mercato resistente a tale acido.

AVVERTENZE

Le caratteristiche di pulizia dei materiali variano in modo significativo per le diverse modalità di installazione, condizioni d’uso, tipologie di superfici e ambiente. In linea generale all’aumentare delle caratteristiche di antiscivolosità delle piastrelle, aumentano le difficoltà di pulizia. L’operatore professionale incaricato dell’intervento di manutenzione e pulizia, dovrà sempre procedere ad una preliminare verifica empirica, possibilmente su una porzione di materiale non posato, per ogni singolo tipo di intervento. In caso di condizioni d’uso particolarmente gravose, di errata installazione o di pulizie effettuate in modo inadeguato Cir declina ogni responsabilità in merito all’efficacia delle operazioni di pulizia e manutenzione. Resta inteso che Cir non potrà essere ritenuta responsabile per eventuali danni o difetti dovuti ad errata installazione, negligente pulizia e manutenzione o inadeguata scelta della tipologia dei materiali installati e degli adesivi utilizzati con riguardo alla destinazione. Le indicazioni contenute in questo paragrafo sono puramente indicative. Per notizie più approfondite rimandiamo a documentazione specializzata disponibile su cataloghi e siti web delle principali ditte produttrici di prodotti specifici per la pulizia dei pavimenti quali ad esempio:

Fila Industria Chimica spa (www.filachim.com),

Mapei S.p.A. (www.mapei.it),

Kerakoll S.p.A. (www.kerakollgroup.com).

TRATTAMENTO PRODOTTI LAPPATI E LEVIGATI

Lappatura e Levigatura sono lavorazioni che prevedono l’asportazione e la lucidatura della parte superficiale dello smalto o del corpo stesso della piastrella. In tutti i pavimenti ceramici disponibili sul mercato, tale lavorazione, pur in presenza di materiali vetrosi o a bassissimo assorbimento, può comportare l’apertura di microporosità superficiali che, a contatto con particolari tipi di sporco, possono risultare di difficile pulizia o presentare aloni difficilmente rimuovibili. Cir, consiglia, successivamente al lavaggio dopo posa che deve essere effettuato utilizzando un detergente a base acida tipo Deterdek di Fila, Keranet di Mapei, Delta Plus di Kerakoll, di eseguire una protezione antimacchia con prodotti certificati quali MP/90, FilaJET o FilaPD15 di Fila, al fine di impedire che il materiale possa assorbire le macchie mantenendo inalterate le caratteristiche estetiche e tecniche del gres porcellanato. Ricordiamo che qualsiasi trattamento venga effettuato dal produttore pre posa, sarà totalmente asportato dal lavaggio a base acida che dovrà essere effettuato successivamente la posa e quindi nessuna efficacia antimacchia potrà essere garantita. Ai sigg.ri clienti di Cir, è richiesto di informare prima della consegna posatori e/o destinatari dei ns. prodotti dei consigli, avvertenze e raccomandazioni presenti in questo catalogo. Cir declina ogni responsabilità dovuta alla mancanza di tali informazioni che possano causare problemi al prodotto durante o dopo la posa.

Ai sigg.ri clienti di Cir, è richiesto di informare prima della consegna posatori e/o destinatari dei ns. prodotti dei consigli, avvertenze e raccomandazioni presenti in questo catalogo. Cir declina ogni responsabilità dovuta alla mancanza di tali informazioni che possano causare problemi al prodotto durante o dopo la posa.